E’ bene cominciare a pensare alla casa coniugale almeno un anno prima del matrimonio per essere sicuri di trovare il luogo adatto alle proprie esigenze e per poter eseguire in tempo i lavori in caso di eventuale ristrutturazione. E’ chiaro che la decisione di andare a vivere in un posto o in un altro, deriva da una pluralità di fattori, e non da ultimo è decisivo l’accordo dei due neo-sposi in relazione ai loro gusti ed alle loro aspettative. La casa coniugale deve essere espressione e concretizzazione dei sogni e dei gusti di entrambi!
Tradizionalmente gli sposi optano per un mutuo al fine di avere, dopo tot anni, una casa coniugale di proprietà. Tutta la documentazione relativa alla situazione del reddito degli sposi lavoratori, al momento della stipula del mutuo, dovrà ovviamente essere messa a disposizione della banca che, quindi, concederà l’erogazione del mutuo alle condizioni concordate con i sottoscriventi. Il venditore della casa, invece, dovrà mettere a disposizione degli acquirenti tutta la documentazione inerente l’immobile, dai dati catastali all’atto di provenienza della futura casa coniugale. Un’altra scelta degli sposi potrebbe essere, invece, quella di rimanere in affitto in un appartamento. Anche in questo caso sarà necessario che il proprietario fornisca tutta la documentazione inerente all’immobile e provveda alla regolare registrazione dei dati del contratto di locazione.